CIRCOLARE DICEMBRE 2020

GARDEN CLUB FERRARA

 

Ferrara, 12 dicembre 2020

 

Care socie, cari soci,

le limitazioni alle quali la crisi sanitaria sta sottoponendo noi tutti, al fine di evitare i contagi, non consentono un’adeguata organizzazione -con la nostra fisica presenza – del rituale incontro di scambi di doni e saluti che possano esprimere più felicemente, come sarebbe nostro intento, l’augurio di serene festività natalizie.

Abbiamo pensato quindi ad un Natale che si avvalga della tecnologia informatica e della rete Web, realizzando due registrazioni che saranno a vostra disposizione nel nostro canale YouTube, nel nostro Sito e nella nostra pagina Facebook. Si spera in tal modo di rendervi partecipi, facendovi sentire idealmente collegati tra di voi, con la Presidente e con il Consiglio direttivo.

Buon ascolto e buona visione, quindi, con l’augurio che il 2021 porti a tutti una migliore fortuna.

 

Eventi

Visibili dal 20 dicembre sul link https://youtube.com/channel/UCyGeruX1pW6rfYSDNYZIYOg

–Auguri di Natale 2020

Registrazione audio con parole di buon auspicio per tutti, la suggestione di antichi canti natalizi, delicate immagini. Dal Monastero di Sant’Antonio in Polesine i sacri canti del coro delle suore Benedettine per il Garden Club. Titolo: “Camminiamo cantando. Mano nella mano. Che le nostre lotte e la nostra preoccupazione per questo pianeta non ci tolgano la gioia della speranza” (Papa Francesco, Laudato si’)

–Centrotavola di Natale

Registrazione video della preparazione di un centrotavola con i colori tipici del Natale, realizzata dalla nostra Scuola di Arte Floreale ospitata negli spazi di palazzo Scroffa. Una composizione che potrete replicare con facilità grazie alle semplici e veloci indicazioni fornite.  

BELLENOTIZIE

  • L’IBC dell’Emilia-Romagna (Istituto per i beni artistici, culturali e naturali) ha organizzato la VII rassegna regionale ViVi il Verde2020, dedicata al tema del rapporto tra l’uomo e il verde pubblico (sottotitolo: ‘Mutazioni, Trasformazioni, Opportunità’), in concomitanza con la Festa dell’Albero (21 novembre). In quest’ambito, l’Istituto ha indetto un concorso sul tema “Scritto in un giardino. Un invito a scrivere un breve racconto, coinvolgente un parco o un giardino pubblico dell’Emilia-Romagna: storia personale o inventata, in cui alberi, piante, architetture fossero protagonisti e ben riconoscibili, anche solo come sfondo narrativo. Ottanta i racconti pervenuti.
Al concorso ha partecipato Paola Roncarati, nostra vicepresidente, con il racconto Meditazioni in un giardino multietnico che trovate riportato in fondo al nostro comunicato. Lo scritto di Paola è risultato tra i 35 selezionati che verranno pubblicati in un volume a cura della Regione.

Stimolati da questo evento, stiamo progettando di creare una raccolta di testi in cui ognuno di noi potrebbe raccontare un giardino (reale o di fantasia) dato che, come ha scritto il filosofo Nietzsche,abbiamo tutti, celati dentro di noi, i nostri orti e i nostri giardini“, luoghi di fatiche infinite, di amori sognati, persi o dispersi, d’incanti ricreati, di timori e speranze, gioie e malinconie.

Cominciate a meditare e a scrivere! Nella prossima circolare forniremo maggiori indicazioni, certi del coinvolgimento di molti tra voi.

  • Ci congratuliamo con la nostra consigliera Maria Teresa Sammarchi che il 13 novembre scorso ha sostenuto con successo l’esame per diventare insegnante della Scuola Ohara (Instructor) di Ikebana, arte orientale di comporre i fiori. Un’ulteriore opportunità per organizzare, a breve, corsi di arte floreale su questo specifico, affascinante settore.
 

GESTIONE DEL VERDE

–Continua il nostro impegno nella cura – affidata alla Ditta Zerbini Garden – dei sagrati di San Francesco, di San Girolamo e del piccolo angolo verde in via Savonarola che abbiamo creato a ricordo di Anna Grazia Iannucci, la nostra “guerrigliera” del verde.

–Lo stato di salute delle vecchie robinie del sagrato di San Girolamo continua ad essere monitorato dall’agronomo Giovanni Morelli e dal treeclimberg Vittorio Pagnoni ai quali abbiamo richiesto un sopralluogo già effettuato in Novembre.

La lezione di potatura en plein air, di solito riservata alla Giornata Nazionale degli Alberi (21 novembre), saltata per la prima volta a causa della pandemia, avrà luogo in gennaio 2021.Vi informeremo se si potrà seguire dal vivo o con una registrazione video.

–Per il giardino segreto di casa Romei è stato programmato un calendario di cura mensile insieme al giardiniere del Museo. I volontari disposti a…”sporcarsi le mani”… sono sempre necessari e molto graditi.

RICORDIAMO

  • “Sotto un’altra luce. Vedere i fiori con gli occhi di una farfalla”
La registrazione della lezione della professoressa Eleonora Polo, in collaborazione con l’Accademia delle scienze, è sempre visibile nel nostro canale YouTube.

  • “Alla scoperta dei giardini del Sant’Anna, tra storia, etica ed estetica”
Il DVD della manifestazione del 12 settembre 2020 presso la Cittadella della Salute, realizzato dal Garden Club, è disponibile e chi fosse interessato potrà richiederlo alla segreteria dell’Associazione.

  • Quota associativa annuale
Invitiamo a continuare a sostenere la nostra bella e stimata Associazione con il rinnovo dell’iscrizione annuale. Le adesioni ed il sostegno di vecchi e nuovi soci sono fondamentali per dare continuità al nostro impegno!

La quota di 50 € (15 € per socio familiare) può essere versata tramite bonifico al c/c intestato a GARDEN CLUB FERRARA con iban: IT96P0538713004000000018940

 ORGANIZZAZIONE

Le nostre comunicazioni periodiche vengono spedite per corrispondenza cartacea a circa il 40% dei soci, quindi per segnalare a chi non utilizza la posta elettronica eventi/notizie/variazioni di programmi che si collochino tra una comunicazione scritta e l’altra, abbiamo pensato di creare un gruppo Whatsapp “Garden Club Ferrara”. Il gruppo potrà ricevere solo messaggi da parte della nostra segreteria e non è previsto l’utilizzo del mezzo come chat. Chi non sarà interessato all’iniziativa potrà cancellarsi dall’elenco.

 CONTATTI

Mail segreteria: gardenclubfe@gmail.com

 

Sito web: http://www.gardenclubferrara.it/

 

Canale YouTube: https://youtube.com/channel/UCyGeruX1pW6rfYSDNYZIYOg

 

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/gardenclubferrara2018

 

Il Consiglio Direttivo

Garden Club Ferrara

 

 

 

Regione Emilia-Romagna – Concorso Vivi il verde 2020

‘Scritto in un giardino. Mutazioni, trasformazioni, opportunità.’

 

Meditazioni in un giardino multietnico 

di Paola Roncarati

 

Fine estate 2020, le peonie arbustive stanno appassendo: folti cespugli a mezzaluna, scomposti per gli steli flessibili, pendono sul marciapiede in cotto di un’ex casa colonica, bassa, a due piani, di un’Emilia tipicamente padana. «Dobbiamo trapiantarle in un’area più vasta, per una forma più ordinata; sei d’accordo?» mormora Anja quasi a sé stessa, lo sguardo pensieroso su quell’ammasso di steli bronzati. Il suo legame con la vegetazione è viscerale; sono flebili le mie repliche ragionate, cedo e cerco un luogo non troppo assolato, dove i colori si armonizzino. Nei giardini inglesi si pone attenzione agli abbinamenti tra colori e piante amiche, masse armoniose di vite che si accettino. Vita Sackville-West ci ha insegnato … ricorro a una timida cultura giardinesca per rafforzare la mia cautela. Perché? -obietta Anja- son tutte piante! Masse? vuoi dire disordine? Anja  –ribatto- in origine la natura era massa colorata. Nel giardino inglese, si ‘finge‘ di ricreare quella natura spontanea, ma … in modo controllato. Quasi un effetto di democrazia liberal … non anarchia, ma nemmeno rigore”. Ricorro a letture e idee che esibisco durante le varie aperture al pubblico del mio giardino privato. Anja trasale. Giardini anarchici?? Discorsi da perdigiorno!  China la sua testa bionda, mani e braccia lavorano senza posa. Alle sue spalle io insisto (tra noi la parola è l’unica arma che combatte le differenze). Anja tu preferisci mettere le piante di fiori in fila indiana –le dico-quella era una tecnica bellica, un‘mettere in riga’ … non vi leggi quasi politiche aggressive? Di certo pensa che sto troppo sui libri. A lei piace disciplinare le piante, sorvegliarne la crescita, sollecitarne il vigore, punire licenze sfrenate, correggere devianze, condannare le essenze malate. I suoi lavori sono ‘ben fatti’, la sua mano interviene con decisione, insegue suoi schemi rigorosi che dal suo mondo eurasiatico trasfonde a questo giardino d’occidente. Quando in un giorno di dicembre da un Paese lontano è arrivata, Anja ha scoperto la primavera italiana in questo giardino, di mia madre; l’esplosione di viole, tulipani, iris, gigli, anemoni, rose variegate parlò al suo cuore ricco solo di ricordi sradicati. Ora che mia madre ci ha abbandonate, quello spazio amorevolmente curato è diventato il ‘nostro’ giardino. Fotografa frutti e fioriture e invia le immagini in tempo reale ai parenti lontani, con cui instaura complicate discussioni telefoniche sulla tessitura di steli e movimenti. I confini, svaniti! Le decisioni ‘allargate’ in campo botanico mi danno il segno di come potrebbe essere l’Europa politica, se completasse davvero il suo sogno di ‘forza gentile’…

Il mio amore per la natura non è rigido, ci impegniamo alla ricerca di un amalgama tra il suo rigore e le spettinate geometrie dei miei suggerimenti, che risentono anche degli anni della contestazione, della libertà dei figli dei fiori, del rispetto di ogni forma di vita, dell’ammirazione indistinta per tutte le erbe. Tra erbe e fiori io sono disposta a sedermi per leggere, parlare con amici, osservare le formiche e il cielo.

In autunno, ogni angolo del giardino, dopo un’estate di implacabile caldo, accampa sue necessità, grida aiuto. Anche quello umano, quest’anno, è un lungo grido d’aiuto, contro le paure dell’incerto e una fiducia nella sopravvivenza che non vuol crollare.

Il giardino è natura ricreata, è nostalgia edenica, ma anche appropriazione egoistica. Occorre prendere tempo, fermarsi a riflettere, il giardino è anche un pezzo di terra, un piccolo lembo di un piccolo globo, dominato dai tempi delle stagioni, una ‘aiuola che ci fa tanto feroci’ (Dante). Una primavera pandemica ha sospeso le nostre vite, ha sospeso tutto: la natura, pur inascoltata, ha fatto da sé e ci ha teso la mano, ha mantenuto in vita le ambizioni umane, a un patto … tutte le piante si presentano con nomi e cognomi (Linneo ha creato un’anagrafe botanica) e diritti (ne è convinto il neurobiologo Mancuso); chiamiamole per nome e pazientiamo, se non abbiamo risposta. In giardino s’intuiscono origine e limiti della democrazia. È un rapporto tra conviventi. Talvolta forzato. E non sempre c’è dialogo, come tra gli esseri umani.

Le piante godono a vivermi addosso con rami disordinati e cespuglietti spontanei che s’approssimano alla porta di casa … Anja sorride, sa che fare con loro. Un antico rapporto -mi dice- lega noi dell’Europa orientale alla terra; nemmeno l’accumulo di neve, foglie, rami spezzati, mucchi di sfalcio ci spaventa. Per noi il giardino è terra da lavorare a mani nude, per avere fiori, frutti, cibo sano”. La mia sofferta filosofia, di fronte alla sua essenzialità, diventa pensiero last minute… Il giardino esige il rispetto delle ambizioni di chi l’ha creato nel passato, dei bisogni di oggi e di chi lo calpesterà in futuro. E delle speranze di Anja, che lo cura. Dalle sue terre lontane giungono nuove essenze, com’è tradizione per le piante che anche da sole, emigrano, cambiano climi, varcano monti, mari, oceani. Le folte peonie del suo orto moldavo ora splendono qui, di colori che ama e riconosce. L’autunno scorso ha portato in aereo i bulbi dei suoi narcisi, ora disposti … in ordine disordinato. In primavera fioriscono generosamente: sì, amano l’Italia, le loro corolle si guardano intorno offrendo alle altre piante una generosa amicizia. Poi da quel lontano giardino ex socialista sono giunti gli amatissimi phlox, che vegetano ovunque, insieme ad esuberanti e variegate asteracee.

Il ‘nostro’ giardino è ora uno spazio ricco di linguaggi, di ricordi, di storie, un mondo che non cerca la perfezione, ma il rispetto. La perfezione insinua serpenti tentatori tra i rami; qui non ci sono rettili, regnano donne che assaggiano liberamente tutti i frutti, frutti sani, nessuno escluso … e vogliono sorridere al futuro.