15 aprile 2026
ESCURSIONE NEL PAESAGGIO LIGURE
“Dal Giardino dell’Anima alla Luce del Golfo dei Poeti”
Una giornata tra due luoghi straordinari, dove la natura si fa racconto e il paesaggio ligure svela tutta la sua anima più profonda.
I Giardini Caneva, Sarzana
Nel cuore del centro storico di Sarzana, protetti dalle antiche mura seicentesche che un tempo cingevano gli orti della città, si nasconde uno dei giardini botanici più originali d’Italia. I Giardini Caneva nascono nel 2018 su un’area di 12.000 metri quadrati che sorge sull’antico letto di un lago: nei millenni, l’acqua ha scavato attraverso gli strati geologici creando tre diversi tipi di terreno — argilloso, sassoso e limoso — che oggi permettono di ospitare piante con caratteristiche completamente diverse.
Li ha creati Enrico Caneva, ingegnere e botanico autodidatta che ha trasportato su un camion da 60 metri cubi il suo giardino parigino fino a Sarzana per dar vita a questo sogno coltivato per anni. Invece di seguire l’allineamento per generi e famiglie botaniche tipico degli orti storici, Caneva si è ispirato ai giardini botanici di Rio de Janeiro e Singapore, dove le specie sono presentate in gruppi morbidi e informali, con un approccio immersivo e sensoriale. Dal 2018 sono state messe a dimora 15.000 piante, appartenenti a 2.500 specie provenienti da tutto il mondo, di cui 800 usate in profumeria.
I percorsi di visita portano nomi di grandi esploratori botanici del passato, e una zona del parco è dedicata alla flora preistorica: tre “finestre temporali” offrono uno sguardo sulle piante del Devoniano, del Cretaceo e del Paleogene: muschi, felci, equiseti e le primissime piante con legno e radici, quelle stesse che i dinosauri mangiavano.
Ad accompagnarci è stato il proprietario in persona, che ci ha guidato attraverso la storia e la filosofia di questo luogo vivo, in continua evoluzione — un giardino che, come dice il suo creatore, non finisce mai.
Villa Rezzola e il suo Giardino, Lerici
Documentata già nel Settecento su resti medievali di origine militare, Villa Rezzola è un’antica dimora signorile immersa in un ampio giardino terrazzato, dalle cui terrazze si gode una vista eccezionale sul Golfo dei Poeti, che spazia da Lerici a Portovenere. Un panorama che, sin dall’Ottocento, conquistò il cuore di Shelley, Byron e Lawrence, i poeti che hanno dato il nome a questo golfo.
Nel 1900 la villa fu acquistata dalla facoltosa famiglia inglese Cochrane, che adattò gli ambienti al proprio gusto e trasformò il parco in un raffinato giardino all’inglese. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu requisita dall’esercito e usata come sede del comando militare, prima italiano sotto Aimone d’Aosta Savoia, poi tedesco sotto Rudolf Jacobs, capitano della Marina passato dalla parte dei partigiani e caduto da eroe della Resistenza sulle alture di Sarzana.
Nel 2020 la villa è stata lasciata in eredità al FAI dalla figlia dell’ultima proprietaria, con il desiderio esplicito che fosse restaurata e aperta a tutti. Con un investimento complessivo di circa 2,3 milioni di euro (di cui 2 milioni provenienti dal PNRR) il FAI ha restaurato e riqualificato 1,5 ettari di aree verdi: 400 metri di pergolati recuperati, 18 scalinate in pietra e mattoni ripristinate, 12 vasche e fontane riattivate, più di 8.000 tra fiori, arbusti e alberi piantati. Tra i dettagli più suggestivi: un pergolato di glicine lungo 150 metri e alberi di canfora importati arditamente già nell’Ottocento, in una sintesi riuscita tra la spontaneità del paesaggio mediterraneo e la ricercatezza delle specie esotiche. Un luogo che sa di storia, di romanticismo e di vento di mare.
